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«Olio da primato»: Al Frantoio Franci punteggio record

FRANCI U32

La guida Flos Olei ha recensito 500 aziende: stravince l’extra vergine di Montenero, l’Igp più buono del mondo

MONTENERO. Per la prima volta da quando esiste, la guida internazionale Flos Olei, giunta alla nona edizione, ha assegnato 99 centesimi a un oleificio. Questo record è stato ottenuto dal Frantoio Franci e dimostra come – in assenza della perfezione – diventa un dato di fatto l’eccellenza.

La guida è un manuale in doppia lingua – italiano e inglese – che celebra la qualità dell’olio extravergine di oliva di tutto il mondo. Curato da Marco OreggiaLaura Marinelli, il volume consente ad assaggiatori e consumatori di avere un quadro generale della produzione olivicola internazionale.

Un’edizione che recensisce ben 500 aziende d’eccellenza provenienti dai 5 continenti, per un totale di 51 Paesi. Fino all’edizione 2017 della guida, nessun frantoio era arrivato a un punteggio complessivo così elevato, ma da quest’anno i 99 centesimi sono stati assegnati ad alcune strutture italiane e spagnole. Il percorso compiuto dalla famiglia Franci a partire dalla metà degli anni Novanta è stato tutto concentrato su questa ricerca dell’eccellenza, ed è stato un percorso costellato da oltre 450 premi e da una sola forte convinzione: produrre grandi extra vergine capaci di raccontare al mondo il territorio di provenienza, le colline olivate che degradano tra il monte Amiata e la valle del fiume Orcia.

Se Montenero d’Orcia oggi è conosciuto nel mondo, molto lo si deve all’operato della famiglia Franci, che ha saputo raccontare il proprio territorio in Italia e all’estero attraverso le parole e le immagini, rendendo evidente e tangibile il legame tra extra vergine e zona di produzione. Non è un caso che sempre la Guida Flos Olei 2018 assegni all’Igp Toscano di Franci anche il premio come miglior olio extra vergine al mondo a indicazione geografica. Giorgio Franci e la sua famiglia sono perfettamente consapevoli che il mestiere del frantoiano consiste in primo luogo proprio nel saper valutare e interpretare anno dopo anno le olive che arrivano in frantoio, sempre diverse a seconda dell’andamento stagionale. E gli ultimi anni sono stati un banco di prova importante per gli olivicoltori, con stagioni anomale come quella vissuta quest’anno, caratterizzata da una forte siccità.

Eppure, grazie al controllo dell’intera filiera – dalla gestione delle piante fino alla produzione dell’olio – i Franci anche nel 2017 possono guardare con soddisfazione alla campagna che si è da poco conclusa. La minore produzione di olive è stata in qualche modo bilanciata dalle rese abbondanti e dalla sanità dei frutti arrivati in frantoio.

Una produzione quantitativamente minore alle medie del frantoio, ma una qualità alta e variegata a seconda delle cultivar e dei singoli oliveti. «Ogni stagione ci troviamo di fronte a olive nuove – conclude Giorgio Franci – che non saranno mai uguali a nessun’altra oliva che è entrata o che entrerà nella tramoggia».

L’esperienza, la professionalità e il grande amore per questo mestiere permettono dunque di interpretare al meglio queste “olive nuove”, e i Franci, con i loro 99 centesimi, hanno ampiamente dimostrato di saperlo fare.

Gabriele Baldanzi – Il Tirreno

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